Trompe l’oeil architettonico

 

Fin dall’antichità, nell’ambito della decorazione parietale, si svilupparono tentativi di raffigurare elementi architettonici tridimensionali su superfici piane, fino ad arrivare alla determinazione di un genere pittorico autonomo definito quadraturismo, che nel XVI – XVIII secolo raggiunse livelli di estremo virtuosismo. Esisteva il quadraturista, figura specializzata in rappresentazioni prospettiche, che affiancava il pittore che si occupava del ciclo pittorico narrativo principale.

 Adelina Mondini, applicando la tecnica trompe l’oeil, crea  imitazioni di stucchi, cornici, modanature (listelli sagomati), ornati. Queste soluzioni permettono di ampliare spazi ristretti, alzare visivamente soffitti bassi e creare un piacevole inganno ottico per lo spettatore.